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  • Zappacarote

MINESTRONE

…Per un asino è difficile non reagire alla vista delle carote. Sono il suo cibo preferito.

2017-10-12

Agli spettatori, armati di coltello e pelapatate, verrà insegnato come si faun minestrone, processo necessario per capirlo, rappresentarlo e gradirlo più a fondo. 
Ogni verdura porta a tracolla una storia, che può partire dal suo valore nutrizionale per arrivare alla quantità di merda degli indigeni africani, passando dagli studenti di Monteraviola che non mangiano carote fino agli Indios peruviani che credono che nella patata abiti la dea Akso-mama, madre di tutti i viventi. 
Si parla di storie, e si parla di cucina. 
Ecco perché l'attrice-cuoca si presenta in veste di attrice, perché siano il piacere del racconto e la palpabilità del teatro ad avvicinare ai ragazzi la superficie rugosa di una carota, le lacrime della cipolla o l'afrore ormai dimenticato del letame. 
Ogni verdura dona ciò che ricava dalla terra, e la terra ciò che riceve dall'uomo. 
Ogni alunno ritorna a casa dopo lo spettacolo con la propria confezione di minestrone, con patate, sedano, cavolo verza, aglio, cipolla e quello che di loro si è narrato, tutto pronto per essere cucinato a cena seguendo le apposite istruzioni.

Lo spettacolo ha durata di 30 minuti circa e può essere rappresentato per bambini di quarta e quinta elementare e ragazzi di prima, seconda e terza media inferiore. L'allestimento è assente se l'ubicazione è all'interno della scuola (i banchi vengono attrezzati con l'occorrente per sbucciare e sezionare), variabile, a seconda del numero dei partecipanti previsto, se collocato in fiere o feste locali.

Regia: Silvio Panini - Ideazione: Silvio Panini e Paolo Pagliani - Testo: Paolo Pagliani - Costumi: Loredana Averci - Interpreti: Loredana Averci, Sara Nanni, Rosamaria Maino e altri.

Lo spettacolo, organizzato in collaborazione con l'Assessorato Agricoltura e Alimentazione Provincia di Bologna, CAAB, Mercati ACMO e l'AUSL della città di Bologna, ha visto avvicendarsi, tra marzo e aprile 2006, sui taglieri collocati nella piazza centrale del mercato ortofrutticolo CAAB, circa 600 bambini delle scuole medie inferiori di Bologna.